Depurativo dei Padri Monfortani

L'azione depurativa

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Integratore alimentare a base di estratti vegetali combinati per un'azione depurativa tale da favorire le fisiologiche funzionalità delgi organi emuntori.

Il DEPURATIVO DEI PADRI MONFORTANI, con la sua innovativa formula senza alcool, assicura un'efficace azione depurativa e disintossicante, grazie al drenaggio degli organi emuntori, garantito dalle piante in esso contenute. Desmodium, Carciofo, Tarassaco, Curcuma, giovani getti di Ginepro e succo di Goji opportunamente combinati contrastano la sofferenza epatica, l'ipercolesterolemia e l'ipertrigliceridemia, come si evince dalla bibliografia scientifica internazionale delle singole piante.

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PRINCIPALI ATTIVITÀ DEGLI INGREDIENTI SECONDO LA BIBLIOGRAFIA INTERNAZIONALE:

Desmodium

È una pianta di origine africana appartenente alla famiglia delle Fabacee (anticamente Leguminose), dotata di proprietà epatoprotettrice nei confronti di agenti tossici e virali. La pianta viene utilizzata dalla medicina tradizionale africana, in particolare in Congo, Guinea, Nigeria, Africa del sud e nelle isole del sud Pacifico (in particolare in Papua Nuova Guinea) nel trattamento preventivo delle crisi asmatiche e nel trattamento curativo delle affezioni epatiche severe. Numerosi studi compiuti in Francia e in Africa hanno confermato l'utilità della pianta e la sua efficacia nel trattamento dell'epatite virale umana, nelle sue differenti eziologie, e dell'aggressione sull'epatocita di origine tossica (etilica, iatrogena) con normalizzazione dei valori delle transaminasi, ove alterati, in numerosi casi e nelle prime settimane di trattamento. Il Desmodio non ha un’azione colagoga o coleretica, non scatena reazioni allergiche, ma accelera la rigenerazione delle cellule epatiche, ripristinando la piena funzionalità dell’organo senza alcun effetto collaterale.

Carciofo

Il Carciofo come coleretico, regolatore del flusso biliare ed epatoprotettore si rende prezioso nelle turbe epatobiliari, ove può alleviare la sintomatologia; agisce sul metabolismo lipidico, diminuendo la produzione di colesterolo e di trigliceridi endogeni e aumentandone l'escrezione e la ridistribuzione nei depositi naturali. Grazie all'azione epatoprotettrice, si verifica inoltre una diminuzione dell'azotemia. L'azione coleretica ed epatoprotettrice si esplica tramite attività sul metabolismo dell'urea: estratti di Carciofo contribuiscono a diminuire l'azotemia, stimolando la trasformazione epatica di molecole azotate imperfettamente elaborate dal fegato insufficiente, poco diffusibile dal rene, in urea meno tossica e diffusibile attraverso il rene (Nicoletti M., Mazzantini G., As. Si. Pro Far., 163-164). Il Carciofo è una pianta apprezzata dall'industria farmaceutica, che da sempre l'ha utilizzata per le sue attività colagoga, coleretica, protettrice e regolatrice della funzionalità epatica, disintossicante e diuretica. Tra i suoi componenti sono segnalati: polifenoli e, particolarmente, alcuni derivati dell'acido caffeico (cinarina) e flavonoidi.

Tarassaco

Da sempre la medicina popolare ha riconosciuto a questa pianta il potere di stimolare le funzioni epatiche, ma è stata la fitoterapia moderna a confermare questa proprietà tramite prove pratiche di laboratorio e cliniche che hanno evidenziato sia l'aumento della contrazione della cistifellea (azione colagoga) sia l'aumento della secrezione biliare (azione coleretica) (Della Loggia R.). Il Tarassaco presenta inoltre una potente attività diuretica, superiore rispetto alla maggior parte delle altre droghe epatiche. Il drenaggio è una tecnica terapeutica che permette l'eliminazione delle tossine da parte dell'organismo, attraverso quelli che possono essere considerati gli emuntori naturali: fegato, reni, intestino, pelle. In fitoterapia ed in gemmoterapia si parla molto di drenaggio in quanto esso è visto come momento molto importante dell'atto terapeutico. Il risultato finale di un buon drenaggio consiste in un aumento della diuresi e delle secrezioni biliari grazie ad un'attività coleretica e colagoga assai modulata e in un blando aumento del transito intestinale. Se il drenaggio è effettuato correttamente, il paziente avvertirà allora una sensazione di benessere, accompagnata da una diminuzione del senso di fatica. La capacità di influenzare il ricambio fa del Tarassaco un tonico generale impiegato nelle “cure primaverili” da aprile a maggio ed in autunno. Clinicamente la pianta trova indicazione nelle alterazioni del flusso biliare (azione coleretica–colagoga), nel trattamento della disappetenza e nei disturbi dispeptici quali senso di pesantezza, disturbi digestivi e flatulenza e nel favorire la diuresi. La pianta esercita anche un'azione ipocolesterolemizzante dovuta al comparto flavonico.

Curcuma

La Curcuma, componente principale del curry, è da sempre conosciuta per l'azione a livello epatico e viene prescritta, per le proprietà coleretiche e colagoghe, nelle turbe funzionali dei processi digestivi attribuibili ad una origine epatica. A livello gastrico sembra vi sia un effetto citoprotettore e antiulcera. Negli ultimi anni la Curcuma è stata oggetto di numerosi studi, che hanno contribuito a precisare le proprietà farmacologiche. L'attività antinfiammatoria della curcumina, principio attivo del fitocomplesso, è stata messa in evidenza sia nella fase acuta dell'infiammazione sia in quella cronica. La curcumina presenta infatti, una duplice azione dose–dipendente (azione sulle ciclossigenasi, via sulla quale agiscono gli antinfiammatori non steroidei; azione sulle lipoossigenasi, via sulla quale agiscono gli antinfiammatori steroidei), il che la rende molto interessante come antinfiammatorio, in virtù anche della bassissima tossicità che presenta. 

 

 

 

Ginepro

Il gemmoderivato ottenuto dai giovani getti del Ginepro possiede una doppia azione: sul fegato, nei riguardi del quale esercita un'attività stimolante  e rigeneratrice a livello epatico, e sul rene, del quale sollecita la funzione. È dunque un ottimo drenante epato–renale, da utilizzare tutte le volte che ci troviamo di fronte ad uno stato di autointossicazione cronica. La sua prescrizione risulta, ad esempio, preziosa in reumatologia: la stimolazione della diuresi, unitamente all'incremento della funzionalità epatica, porta ad un'azione sul ricambio generale che si traduce in un'aumentata eliminazione di scorie da parte dell'organismo e quindi un alleggerimento del distretto epatorenale.

Goji

È un arbusto perenne, appartenente alla famiglia delle Solanaceae, che può raggiungere i tre metri di altezza, i cui frutti sono bacche di color rosso intenso. Cresce spontaneamente nelle zone dell'Himalaya, nella regione del Tibet e in alcune provincie della Cina. Le bacche sono molto delicate e durante il periodo di raccolta, tra luglio e ottobre, vengono fatte cadere su stuoie per non doverle toccare con le mani. Il loro sapore è particolare, ma sicuramente gradevole, sono consumate sotto forma di succo puro o semplicemente essiccate. La farmacopea cinese lo reputa un effettivo rimedio medico in quanto, secondo la letteratura medica cinese, nutre il fegato e i reni aiutando a riequilibrare lo “yin” e lo “yang” del corpo. Per questo gli effetti biologici del Goji hanno ricevuto sempre una grande attenzione e la sua importanza, nella medicina naturale di tutti il mondo, è sempre più significativa man mano che, grazie alla moderna tecnologia, si riesce a provarne il valore scientifico. Nel sintetizzare le attività che riteniamo più significative, possiamo consigliare l'assunzione di puro succo di Goji per la sua dimostrata attività antiossidante, che ne fa attualmente il prodotto naturale più efficace a tale scopo per il suo elevatissimo contenuto di carotenoidi; le spiccate proprietà antinvecchiamento, per la contemporanea presenza di polisaccaridi e piccole molecole come la betaina, cerebroside, b-sitosterolo, p-cumario e altre vitamine in quantità significative; secondo la medicina tradizionale cinese, il Goji nutre il fegato, che a sua volta nutre gli occhi. Ciò è avvalorato dalle analisi chimiche che mostrano il contenuto importante di zeaxantina, elemento in grado di fornire nutrimenti e antiossidanti direttamente agli occhi; dagli studi scientifici è dimostrano un effetto indiretto nel regolare gli organi vitali come il fegato e i reni, contribuendo a riequilibrare la salute di tutto il corpo e una azione diretta sulle cellule in quanto citoprotettori.

Bibliografia:

  • An extract of desmodium adscendensn iniibits NADPH – dependent oxygenration of arachidonic acid by kidney cortical microsmes – Phytoterpy Research, 1992 – Addy M.E., Schwartzman M.L.
  • Contribution a l'étude  de Desmodium adscedens: chimie et pharmacologie. Université de Tours (France), 1994 Thèse de pharmacie.
  • Dizionario di fitoterapia e piante medicinali – Tecniche Nuove, 2004 – Enrica Campanini
  • Immunomodulatory effects of a standardized Lycium barbarum fruit juice in Chinese older healthy human subjects. J Med Food 12(5): 1159-65. Amagase H. et al., 2009. 
  • Pharmacology and applications of Chinese Materia Medica. 2nd vol. World Scientific Publishing Co. Pte. Ltd. (Singapore) Chang H.M. et al., 1987
  • Neuroprotective effects of polysaccharides from wolfberry, the fruits of Lycium barbarum, against homocysteine-induced toxicity in rat cortical neurons. J Alzheimers Dis. 19(3): 813-27. Ho Y.S. et al., 2010. 
  • Enciclopedia delle piante medicinali utilizzate negli alimenti, nei farmaci e nei cosmetici. APORIE edizioni. Leung A.Y., Foster S., 1999.
  • Goji (Lyicium barbarum and L. chinense): phytochemistry, pharmacology and safety in the perspective of traditional uses and recent popularity. Planta Medica 76(1): 7-19. Potterat O., 2010.
  • Curcuma, attività farmacologiche della curcumia - Erboristeria Domani, luglio-agosto 2007, Anna Lisa Cacace.

Le informazioni riportate sono a puro scopo informativo. Lo scopo di questo articolo è di informare su metodi salutari i quali devono essere comunque confermati dal proprio medico.